Grande attesa per il bonus facciate, che potrebbe dare la scossa all’esausto settore dell’edilizia (si parla di 1,6 miliardi di fatturato in più). Ma anche per le numerose riconferme di detrazioni che rischiavano di scomparire a fine 2019, dal bonus giardini alla maggiorazione per il recupero edilizio. Il quadro, con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2020 , permette a contribuenti e condomìni di pianificare gli interventi per manutenzione edilizia, risparmio energetico e antisismica.

Bonus facciate 

Il nuovo super sconto  si applicherà solo (per ora) nel 2020 alle spese documentate, anche per interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzate al recupero o al restauro della facciata, solo su edifici esistenti ubicati in «zona omogenea» A o B come definite dal Dm 1444/68 (di fatto sono escluse solo le case isolate in campagna) e solo su «strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi» (esclusi quindi impianti, cavi e infissi).

Il vero ostacolo è stato messo per gli interventi più pesanti, per esempio, come capita spesso, quando si devono rifare gli intonaci: se l’intervento riguarda almeno il 10% dell’involucro dell’edificio allora, a fine lavori, quest’ultimo dovrà rispettare requisiti di efficienza energetica e di trasmittanza molto severi (indicati nel Dm Sviluppo del 26 giugno 2015) che in sostanza si ottengono più facilmente creando un «cappotto termico».

Sconto in fattura 

Ridimensionato pesantemente dal 1° gennaio 2020 lo «sconto in fattura» previsto dal Dl 34/2019: la possibilità di ottenere uno sconto direttamente dal fornitore di un importo pari alla detrazione spettante sarà limitato solo ai lavori (di almeno 200mila euro) su parti comuni condominiali, che conseguano risultati rilevanti di risparmio energetico (sempre in base al Dm Sviluppo del 26 giugno 2015), mentre è esclusa per la messa in sicurezza antisismica (per questi lavori conviene quindi farsi fare la fattura scontata entro il 31 dicembre 2019). 

Le proroghe per il 2020 

La legge di Bilancio non si è dimenticata di prorogare per il 2020 l’ecobonus, che resta per tutti (parti private o condominiali) con una detrazione del 65%, ridotta al 50% in alcuni casi (come serramenti, infissi e caldaie a condensazione in classe A non evolute). 

Anche per ristrutturazioni, recupero-risanamento edilizio, manutenzione straordinaria (e anche ordinaria per i condomìni) e assimilati (come messa in sicurezza sismica non qualificata, antifurto eccetera) si resta al 50% di detrazione. 

Proroga nel 2020 anche per il bonus mobili del 50% collegato a questo tipo di interventi e (in questo caso il merito spetta al Dl Milleproroghe) per il bonus verde (manutenzione giardini) del 36 per cento. 

I bonus già in vigore 

Non sono stati toccati i bonus più complessi, le cui spese, sostenute sino al 31 dicembre 2021, danno diritto a detrazioni che vanno dal 65% all’85% a seconda della tipologia di intervento: il sismabonus “qualificato” e l’ecobonus condominiale .