In breve

Si tratta di uno strato isolante posto sulla superficie esterna delle pareti disperdenti.
La soluzione è ottima per risolvere la maggior parte dei cosiddetti «ponti termici», ovvero i punti in cui vi sono discontinuità (geometriche o di materiale) che generano un incremento delle dispersioni termiche.

Il primo intervento “trainante” è rappresentato dall’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda
dell’edificio medesimo. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi (Cam) di cui al Dm del 1° ottobre 2017. In attesa di ulteriori decreti attuativi, l’intervento deve essere in grado di garantire una prestazione
della superficie coibentata…continua su